Perchè gli uomini di colore non competono in nuoto e ciclismo e se lo fanno non sono veloci?
Sapevo la storia delle ossa, ma è vera?
Mi piacciono tutte le risposte, ma voglio saperne di più.
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So rispondere solo a perchè gli uomini di colore non competono nel nuoto: le persone di colore hanno una % di grasso corporeo inferiore a quello di una persona di carnagione chiara. In compenso hanno una maggior percentuale di massa magra (muscolo). Pertanto noi bianchi galleggiamo di più e conseguentemente affondiamo di meno. In competizioni che richiedono velocità in acqua, questo rappresenta un enorme vantaggio!
Probabilmente non competono nel ciclismo perchè hanno una minor elasticità muscolare…
Immagina un bodybilder e un bambino. Adesso immagina che i due debbano fare una "spaccata con le gambe" Chi dei due farà più fatica? A mio parere un eccesso di tessuto muscolare (fibre) provoca un irrigidimento della "struttura" corporea che quindi la rende meno elastica e più lesionabile….
Quindi a elevati cicli di fatica (come nel ciclismo) le persone di colore soffrono di più a livello di legamenti.
Ma questa resta una mia ipotesi!
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Pare che la spiegazione derivi da uno studio di James M. Tanner, un fisico inglese che ha studiato e comparato il corpo degli atleti e che abbia pubblicato uno studio dove rivela un corpo ideale per ogni sport.
Tanner dice che esitono popolazioni diverse che sono più o meno adatte ad eccellere in attività anaerobiche (sprint, salto e sollevamento pesi) rispetto a sport aerobici (corsa, ciclismo, nuoto).
Pare che la differenza risieda a livello metabolico: ossia nella diversa capacità cellulare (mitocondri) di produrre ininterrotta energia utilizzando i principali prodotti della glicolisi
In questa ricerca si è concluso che gli atleti con ascendenza africana-(occidentale) risultano essere gli atleti più efficenti a livello anaerobico, gli africani-(orientali) – keniani ed etiopi – sono i più adatti a livello aerobico e i bianchi si trovano a metà tra i due.
Inoltre vale la pena dire che per anni è stato assiomatico che il tessuto musculare fosse costituito da 2 tipi di fibre – bianche, o "veloci" che sono adottate per movimenti che richiedono potenza e velocità, e quelle rosse, o anche dette "lente", adottate per sforzi in cui è richiesta resistenza
Ora si sa che il modello è più complicato: esistono infatti 2 tipi di fibre veloci (invece di una), una delle quali è più efficiente a livello metabolico.
Statisticamente si è visto che i bianchi in media hanno una altà percentuale di fibre rosse rispetto agli africani occidentali che generalmente hanno entrambi i tipi di fibre bianche (pertanto anche quella più efficiente).
Concluderei dicendoti che esistono differenze genetiche rilevanti tra diverse popolazioni le quali sono responsabili dei naturali vantaggi anatomici che quindi portano a far eccellere o meno in determinati sport.
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Aggiungerei un’ultima cosa:
come ti ho detto non tutti i neri sono uguali. I risultati olimpionici (e gli studi succitati) dimostrano che keniani ed etiopi, per esempio, sono molto predisposti per sforzi aerobici in cui è richiesta un’elevata resistenza. Ma nei loro paesi stentoa credere che vi siano molte piscine, e perciò risultano scarse le possibilità di selezionare e far emergere una nutrita “classe” di nuotatori, dalla quale potrebbe poi venire fuori il campione.
Inoltre potrebbe esserci una ragione di tipo sociale-economica:
Per i neri "americani" poiché spesso lo sport è considerato una strada per uscire "economicamente" dalla condizione di inferiorità sociale, di solito antepongono al nuoto discipline “ricche”, come il basket, il football e la box.